Tecnologia contro Isis

anonymous

Tecnologia contro l’Isis

Tecnologia anti Isis: arriva la mossa dei colossi del web. La lotta contro i terroristi, in special modo quella contro gli jihadisti, si sta combattendo anche su un nuovo versante: i nuovi media, come Facebook ad esempio, e ovviamente tutti gli altri social network di una certa importanza. Abbiamo visto come l’Isis non si sia fatto problemi a pubblicare violentissime immagini ma anche video sia di propaganda sia di decapitazioni e uccisioni di ostaggi. Bloccare tutto questo orrore vuol dire sia interrompere l’operato e isolare i terroristi, ma soprattutto vuol dire fermare la propaganda a favore di questa inumanità e fermare un possibile, a quanto pare inarrestabile, arruolamento di persone che senza speranza cadono tra le braccia dell’organizzazione.

Google, Facebook e Twitter hanno annunciato che si sono unite insieme per contrastare online questi terroristi. In che modo? Hanno avviato una nuova tecnologia la quale è in grado di eliminare in pochissimo tempo, appena messi in rete, i video pro-jihad. L’eliminazione è favorita da un confronto con i video e le immagini inseriti con quelle già bandite dalle piattaforme contenute in un database. Non sono mancate alcune indiscrezioni le quali ammettono che la nuova tecnologia è la stessa utilizzata per proteggere i diritti d’autore.

L’intervento dei colossi è avvenuto in seguito ad un appello del presidente americano Barack Obama, il quale richiedeva più attività contro i terroristi sul web. Come si diceva prima Internet è uno dei mezzi di comunicazione più utilizzati dall’Isis, anche utilizzato per trasmettere paura alla popolazione, come per esempio attraverso la diffusione dei video dell’uccisione degli “infedeli”. Comunque, anche prima dell’immissione in rete di questa nuova “arma” anti jihadisti, c’erano già stati vari tentativi di combattimento su internet: negli ultimi mesi sia Facebook sia Twitter hanno chiuso migliaia di account appartenenti all’organizzazione, al tal punto che Mark Zuckenberg e Jack Dorsey, i fondatori dei 2 social network, sono comparsi in video pubblicato dall’Isis nel quale i loro volti erano avvolti tra le fiamme e bersagliati da proiettili.

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