Pericoli coste italiane

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Pericoli coste italiane

Erosione costiera, mala depurazione, cemento e per finire rifiuti sulle spiagge, sono questi i maggiori pericoli che stanno mettendo a rischio le coste italiane, causa anche dei cambiamenti climatici, i quali rendono il tutto molto più fragile. A rischio comunque non lo è, almeno per ora, la Sardegna. Secondo quanto detto nel report di Legambiente è sicuramente la regione meno urbanizzata d’Italia, il che rende l’inquinamento molto meno pericoloso, ed è anche la regione che vanta la maggior quantità di paesaggi agricoli e naturali ancora integri.

Ben oltre 7000 chilometri di coste arricchite di bellezze storiche, ambientali e geomorfologiche, le quali determinano in modo significativo gran parte dell’identità del nostro Paese. Il problema principale è che la maggior parte delle coste facenti parte dei 7000 chilometri sono al centro di uno del mar Mediterraneo, uno dei mari più delicati del pianeta per ragioni ambientali ma anche culturali e commerciali, banco di prova imprescindibile rispetto ai cambiamenti climatici, sui quali pesano le conseguenze di politiche miopi e inefficienze storiche. E’ questo ciò che emerge dal rapporto Ambiente Italia redatto da Legambiente.

Salta subito all’occhio un dato alquanto allarmante: ad oggi, il 51% dei litorali italiani è stato trasformato in case e palazzi a causa dell’urbanizzazione, ed è allarmante il fatto che questa percentuale è destinata a crescere, a meno di un cambio di politiche di salvaguardia dell’ambiente. Negli ultimi decenni questa crescita è espressa in 8 chilometri all’anno. Altri problemi di una cera rilevanza sono i fenomeni erosivi, i quali colpiscono circa un terzo delle spiagge italiane. Circa 15000 all’anno sono le infrazioni accertate, legate a reati che riguardano il mare e le coste: questo vuol dire che in media ce ne sono 40 al giorno! L’habitat marino è costantemente messo alla prova dall’inquinamento: 25% degli scarichi cittadini ancora non depurati, 40% in alcune località, il 45% dei prelievi effettuati da Goletta Verde è risultato inquinato.

Un altro dato preoccupante è la diffusione di insediamenti a bassa densità, cioè ville e villette, le quali si estendono per il 25% dell’intera costa italiana. Le regioni maggiormente colpite da questo fenomeno sono la Sicilia, nella quale si estende per circa 350 chilometri, la Calabria e la Puglia.

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